
Descrizione dell’opera
Nel suo Torso, realizzato in legno di pero, Carlo Petruzziello affronta con sicurezza e sensibilità una delle forme antropomorfe più emblematiche della storia della scultura: il tronco umano privo di arti e volto. La scelta del legno come materia espressiva, oltre a richiamare la memoria storica dei bozzetti e dei primi studi anatomici, consente all’artista di esaltare la qualità tattile della superficie e le variazioni tonali naturali del materiale.
L’opera si presenta come un corpo sospeso tra presenza e assenza: la figura emerge per sintesi, non per descrizione dettagliata, e invita lo spettatore a completare idealmente il gesto perduto. Il trattamento della superficie, intenso e meditato, rivela la padronanza di Petruzziello nel dialogare con la materia e nel conferire al torso una tensione interna, un equilibrio dinamico tra forza e vulnerabilità.
Il legno, lavorato con precisione e al contempo con sensibilità gestuale, trasmette un senso di calore e di immediatezza espressiva che supera la semplice riproduzione dell’anatomia per divenire simbolo di presenza umana e di introspezione formale.