Aggirate resistenza II – Pietra irpina cm 31X215X25

La scultura è parte del ciclo scultoreo Aggirate Resistenza


Descrizione dell’opera:


Con Aggirate resistenza II, la forma entra in una fase di turbolenza. Dopo l’equilibrio originario della prima opera, qui compare una dissonanza, un’energia nuova che agita la materia e ne provoca un’oscillazione. È una scultura che tenta di riequilibrarsi, pur restando in tensione, come un corpo attraversato da forze contrastanti che non trova ancora una sintesi definitiva.
Fisicamente, l’opera si espande, si apre: un solido aureo che pare essere appena emerso da un teatro — luogo di finzione, ma anche di verità scenica — per proiettarsi nello spazio reale. La sua struttura, capace di poggiare su quattro lati, suggerisce una versatilità instabile, una continua ricerca di stabilità attraverso il movimento, attraverso il cambiamento del punto di vista.
Filosoficamente, quest’opera incarna l’incontro con l’interferenza, il momento in cui il processo creativo — e il vivere stesso — viene disturbato da ciò che lo circonda: rumori, pensieri, ostacoli invisibili. Ma invece di spezzarsi, la forma cerca un nuovo orientamento, si lascia perturbare senza annullarsi. Qui la resistenza non viene evitata, ma assorbita, trasformata in una nuova modalità d’esistenza.
Aggirate resistenza II è quindi il punto in cui il viaggio si complica, ma anche dove inizia una nuova consapevolezza: che il vero equilibrio non è statico, ma si costruisce affrontando le dissonanze, imparando a danzare anche con l’instabilità.