CICLO SCULTOREO AGGIRATE RESISTENZA
Il ciclo scultoreo “Aggirate resistenza”, articolato in sette opere numerate, è il risultato di un’indagine poetica e fisica sul rapporto tra materia e resistenza, peso e leggerezza, frattura e armonia. In questo studio, l’artista sfida apertamente la natura della pietra, materia densa, compatta, storicamente simbolo di stabilità e permanenza, per condurla verso una condizione quasi eterea, di fragile equilibrio.
Ogni scultura appare come sospesa nel momento critico che precede la rottura, nel punto esatto in cui la materia si arrende o si trasforma. La pietra, spinta al limite della sua sopportazione, non esplode, ma si piega, si curva, sembra danzare nell’aria, nell’acqua, nello spazio cosmico. Così, l’artista plasma la materia come se fosse attraversata da correnti invisibili, rispondendo alle forze che la toccano, modellandola attraverso l’incontro e non lo scontro.
In “Aggirate resistenza”, la resistenza non è un ostacolo da abbattere, ma un invito a deviare, a fluire intorno. L’artista esplora il gesto dell’aggirare come atto creativo e vitale, un modo per convivere con le difficoltà senza spezzarsi. È un invito a trovare vie laterali, inattese, per sopravvivere — e vivere meglio — in armonia con le tensioni dell’universo.
Le sette opere costituiscono tappe di un processo che è al tempo stesso formale, concettuale e spirituale. Ogni scultura rivela un diverso grado di “alleggerimento” della materia, come se, da una resistenza all’altra, la pietra imparasse progressivamente a danzare. In questo viaggio, lo spettatore non è solo testimone di una trasformazione, ma anche parte di essa: chiamato a riflettere sulle proprie resistenze e sul modo in cui può, anche lui, aggirarle senza perdersi.
In definitiva, “Aggirate resistenza” è una dichiarazione di poetica e di vita, dove la forma segue la tensione, la pietra si fa gesto, e la difficoltà diventa occasione di bellezza.