Aggirate resistenza IV – Onice irpino cm 32x31x30

La scultura è parte del ciclo scultoreo Aggirate Resistenza


Descrizione dell’opera:


Con Aggirate resistenza IV, il ciclo compie un movimento inaspettato: la materia, invece di espandersi, ritorna su sé stessa. La scultura assume la forma di una triala inversa, come se la stessa energia che prima cercava lo slancio ora si stesse raccogliendo in un gesto di implosione, di raccoglimento interiore. È una forma che non collassa, ma si contrae in sospensione, in attesa.
Qui il tempo sembra rallentare. La pietra trattiene il fiato, si chiude in una postura che suggerisce potenzialità inespressa: non è una fine, ma una fase di gestazione. L’opera è carica di una tensione silenziosa, come se stesse decidendo quale sarà la sua evoluzione, quale direzione prendere tra le molte possibili.
L’artista accentua questa tensione invisibile posizionando la scultura su due sfere di metallo, elementi che evocano e formalizzano l’idea di un campo elettromagnetico. Non si tratta solo di un espediente formale, ma di un’intenzione precisa: rendere visibile, attraverso la materia, un’energia sottile e pervasiva, che tiene la forma in equilibrio e ne alimenta il potenziale trasformativo. Le sfere, come poli in relazione, suggeriscono attrazione, repulsione, ma soprattutto connessione: è in questo campo, immaginato e simbolico, che la scultura vive la sua sospensione.
Filosoficamente, questa quarta tappa può essere letta come il momento in cui, davanti alla complessità del mondo, l’artista — o chiunque viva un processo trasformativo — sente il bisogno di tornare al centro, di rientrare in sé per non perdersi. È un atto di ascolto profondo, una pausa necessaria per non disperdere l’intenzione.
Aggirate resistenza IV rappresenta dunque una soglia: il punto delicato in cui tutto può accadere, ma nulla è ancora deciso. È la quiete carica di futuro, l’attimo in cui la materia — come la vita — resta in sospensione per capire chi vuole diventare.