
La scultura è parte del ciclo scultoreo Aggirate Resistenza
Descrizione dell’opera:
Con Aggirate resistenza VI, la materia sembra toccare un punto di sublimazione. Dopo l’implosione, la torsione, la ciclicità cosmica, qui si manifesta una forza nuova: la spinta verso l’alto, il gesto del volo. La scultura appare come attraversata da un vento invisibile, che la sostiene e la muove senza spezzarla. È una forma che, pur restando pietra, si smaterializza nell’intenzione, evocando leggerezza, ascensione, apertura.
In essa si condensano tutti i significati precedenti: la dissonanza, l’equilibrio, la sospensione, l’interiorità, la continuità. Ma ora la materia ha appreso a rispondere non solo adattandosi, ma trasfigurandosi: diventando corpo che non oppone più resistenza, ma la trasforma in energia creativa.
Filosoficamente, è il punto in cui la tensione non si aggira più — viene attraversata in verticale. È la forza della bellezza che nasce anche dalla frattura, dalla perdita, dalla memoria della fatica. È l’istante in cui la materia
danza con la propria storia, e lo fa senza rumore, senza proclami, ma con una grazia nuova, difficile da afferrare, destinata solo a chi guarda con attenzione.
Aggirate resistenza VI è dunque l’elevazione della forma, il momento in cui la pietra si fa gesto puro, memoria di un volo che continua, silenzioso, nella mente di chi osserva.
Scultura in esposizione al Grand Hotel Convento di Amalfi