A Nuova Vita — La seconda fase del percorso di Carlo Petruzziello
La fase “A Nuova Vita” rappresenta un momento di svolta decisivo nel percorso di Carlo Petruzziello: è il passaggio dalla scultura figurativa, radicata nella forma definita e nella narrazione umana, verso un linguaggio più essenziale e dinamico, capace di esplorare nuove dimensioni espressive della forma e dello spazio.
In questo ciclo intermedio — testimoniato da un numero più contenuto di opere, ma di profonda intensità — l’artista inizia a distaccarsi dalla rappresentazione letterale per abbracciare un approccio più astratto e simbolico. Le opere di questa fase mostrano un’evoluzione verso l’essenziale, dove la forma non racconta più una storia figurativa, ma diventa segno, vibrazione e spazio generativo.
La ricerca in “A Nuova Vita” si colloca come una soglia di trasformazione: qui la scultura si libera dai vincoli narrativi della fase precedente e inizia ad interrogare la materia nei suoi rapporti più immediati con lo spazio, la luce e l’energia. È un linguaggio che non si limita a descrivere, ma che crea campi di percezione nei quali lo spettatore è invitato a entrare con consapevolezza.
In questa fase si delineano già alcune delle idee che caratterizzeranno la successiva fase di sviluppo concettuale, come la tensione verso l’essenziale, la forza simbolica dei segni e la capacità della scultura di attivare connessioni interiori più ampie. La materia, allora, non è più corpo da modellare in funzione di una forma riconoscibile, ma diventa campo di trasformazione dove emergono potenzialità inesplorate.
“A Nuova Vita” non è tanto un punto di arrivo quanto un ponte verso ciò che ancora deve manifestarsi: una dimensione creativa più pura, dove l’opera invia precise sollecitazioni sensoriali e simboliche, e dove lo spazio circostante diventa parte integrante del linguaggio scultoreo. In questo senso, la fase anticipa l’esplorazione concettuale e formale che troverà pieno sviluppo nel ciclo successivo, “Cosmogonia”.
Questa tappa dell’evoluzione artistica di Petruzziello è fondamentale per comprendere come la scultura si rinnovi continuamente, aprendosi a livelli di significato più profondi e invitando lo spettatore a considerare l’opera non solo come oggetto, ma come esperienza sensoriale e simbolica.
A Nuova Vita — La seconda fase del percorso di Carlo Petruzziello
La fase “A Nuova Vita” rappresenta un momento di svolta decisivo nel percorso di Carlo Petruzziello: è il passaggio dalla scultura figurativa, radicata nella forma definita e nella narrazione umana, verso un linguaggio più essenziale e dinamico, capace di esplorare nuove dimensioni espressive della forma e dello spazio.
In questo ciclo intermedio — testimoniato da un numero più contenuto di opere, ma di profonda intensità — l’artista inizia a distaccarsi dalla rappresentazione letterale per abbracciare un approccio più astratto e simbolico. Le opere di questa fase mostrano un’evoluzione verso l’essenziale, dove la forma non racconta più una storia figurativa, ma diventa segno, vibrazione e spazio generativo.
La ricerca in “A Nuova Vita” si colloca come una soglia di trasformazione: qui la scultura si libera dai vincoli narrativi della fase precedente e inizia ad interrogare la materia nei suoi rapporti più immediati con lo spazio, la luce e l’energia. È un linguaggio che non si limita a descrivere, ma che crea campi di percezione nei quali lo spettatore è invitato a entrare con consapevolezza.
In questa fase si delineano già alcune delle idee che caratterizzeranno la successiva fase di sviluppo concettuale, come la tensione verso l’essenziale, la forza simbolica dei segni e la capacità della scultura di attivare connessioni interiori più ampie. La materia, allora, non è più corpo da modellare in funzione di una forma riconoscibile, ma diventa campo di trasformazione dove emergono potenzialità inesplorate.
“A Nuova Vita” non è tanto un punto di arrivo quanto un ponte verso ciò che ancora deve manifestarsi: una dimensione creativa più pura, dove l’opera invia precise sollecitazioni sensoriali e simboliche, e dove lo spazio circostante diventa parte integrante del linguaggio scultoreo. In questo senso, la fase anticipa l’esplorazione concettuale e formale che troverà pieno sviluppo nel ciclo successivo, “Cosmogonia”.
Questa tappa dell’evoluzione artistica di Petruzziello è fondamentale per comprendere come la scultura si rinnovi continuamente, aprendosi a livelli di significato più profondi e invitando lo spettatore a considerare l’opera non solo come oggetto, ma come esperienza sensoriale e simbolica.















