Cosmogonia

Cosmogonia – La Terza Fase del percorso artistico di Carlo Petruzziello
 
Cosmogonia rappresenta l’approdo concettuale più profondo e organico del percorso artistico di Carlo Petruzziello: un’evoluzione che va oltre la semplice forma, per indagare le relazioni sottili tra materia, energia e senso esistenziale. Dopo aver raccontato la condizione umana nella fase Figurativa e aver liberato la forma dai vincoli narrativi in A Nuova Vita, Petruzziello spinge ora la sua ricerca verso l’essenziale dell’universo, traducendo nelle sculture simboli archetipici e possibilità cosmiche.
 
Una Forma che Rivela Energie Prime
In Cosmogonia, la scultura non è più soltanto volume o figura: diventa luogo di tensioni, equilibrio e interconnessioni. Le opere di questo ciclo non raccontano storie definite, ma attivano percezioni: invitano lo spettatore a esplorare piani di realtà in cui materia e spirito, energia e tempo si intrecciano, oltre le categorie della logica razionale.
 
I Cicli che Compongono la Cosmogonia
La fase concettuale di Cosmogonia si articola attraverso i principali cicli simbolici e formalmente distinti:
 
Uovo Cosmico – Emblema dell’origine e della potenzialità creativa, l’uovo ritorna come archetipo primordiale: contenitore di energia, atto creativo e principio di ogni manifestazione. Qui la materia si sospende tra ciò che è e ciò che potrebbe ancora manifestarsi.
 
Aggirate Resistenze – Questa serie esplora la dinamica del movimento e della lotta: forme che sembrano sfidare la gravità e l’inerzia, simboli plastici di un superamento continuo delle resistenze interne ed esterne.
 
Spirale – Segno dell’evoluzione ciclica, della crescita, del ritorno e del continuo avvicinamento all’essenza. La spirale non è un semplice motivo visivo, ma metafora dinamica del tempo fluido, dove ogni curva rappresenta un nuovo passaggio verso l’ignoto.

Oltre la Materia: Sculture come Portali
In Cosmogonia, la materia non è conclusa in sé stessa: è portale, soglia, campo di energia in divenire. Le sculture non sono oggetti statici, ma dispositivi di percezione che aprono spazi di riflessione e connessione tra differenti piani dell’esistenza. Questo sviluppo concettuale fa di Petruzziello non solo un maestro della scultura, ma un artista che sollecita lo sguardo a vedere oltre la forma, verso ciò che la forma suggerisce e rivela.
 

Cosmogonia – La Terza Fase del percorso artistico di Carlo Petruzziello
 
Cosmogonia rappresenta l’approdo concettuale più profondo e organico del percorso artistico di Carlo Petruzziello: un’evoluzione che va oltre la semplice forma, per indagare le relazioni sottili tra materia, energia e senso esistenziale. Dopo aver raccontato la condizione umana nella fase Figurativa e aver liberato la forma dai vincoli narrativi in A Nuova Vita, Petruzziello spinge ora la sua ricerca verso l’essenziale dell’universo, traducendo nelle sculture simboli archetipici e possibilità cosmiche.
 
Una Forma che Rivela Energie Prime
In Cosmogonia, la scultura non è più soltanto volume o figura: diventa luogo di tensioni, equilibrio e interconnessioni. Le opere di questo ciclo non raccontano storie definite, ma attivano percezioni: invitano lo spettatore a esplorare piani di realtà in cui materia e spirito, energia e tempo si intrecciano, oltre le categorie della logica razionale.
 
I Cicli che Compongono la Cosmogonia
La fase concettuale di Cosmogonia si articola attraverso i principali cicli simbolici e formalmente distinti:
 
Uovo Cosmico – Emblema dell’origine e della potenzialità creativa, l’uovo ritorna come archetipo primordiale: contenitore di energia, atto creativo e principio di ogni manifestazione. Qui la materia si sospende tra ciò che è e ciò che potrebbe ancora manifestarsi.
 
Aggirate Resistenze – Questa serie esplora la dinamica del movimento e della lotta: forme che sembrano sfidare la gravità e l’inerzia, simboli plastici di un superamento continuo delle resistenze interne ed esterne.
 
Spirale – Segno dell’evoluzione ciclica, della crescita, del ritorno e del continuo avvicinamento all’essenza. La spirale non è un semplice motivo visivo, ma metafora dinamica del tempo fluido, dove ogni curva rappresenta un nuovo passaggio verso l’ignoto.

Oltre la Materia: Sculture come Portali
In Cosmogonia, la materia non è conclusa in sé stessa: è portale, soglia, campo di energia in divenire. Le sculture non sono oggetti statici, ma dispositivi di percezione che aprono spazi di riflessione e connessione tra differenti piani dell’esistenza. Questo sviluppo concettuale fa di Petruzziello non solo un maestro della scultura, ma un artista che sollecita lo sguardo a vedere oltre la forma, verso ciò che la forma suggerisce e rivela.